I mediatori culturali

>>I mediatori culturali

“Un tronco d’albero può stare in acqua per secoli, non diventa mai un coccodrillo”

Mohamed Ba

“Vieni a giocare con me”, le propose il piccolo principe, sono cosi’ triste…”
“Non posso giocare con te”, disse la volpe, “non sono addomestica”.
“Ah! scusa”, fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
“Che cosa vuol dire addomesticare?”
“Non sei di queste parti, tu”, disse la volpe, “che cosa cerchi?”[…] “Cerco degli amici. Che cosa vuol dire “addomesticare?”
“E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…”
“Creare dei legami?”
“Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro’ per te unica al mondo”.

Il Piccolo Principe

mediazione

Per IndieWatch i migranti non sono “oggetto di studio”, né “target di progetto”, ma persone portatrici di cultura e diritti, dotate di una soggettività politica che va riconosciuta e alimentata, sostenuta in vista di una piena partecipazione alla cittadinanza, affinché sia garantita un’effettiva, concreta e attiva inclusione sociale. In questo senso riveste per noi un valore e un’importanza particolare, la presenza nel nostro team di mediatori culturali. Testimoni privilegiati delle dinamiche migratorie, e consapevoli dei differenti registri culturali all’interno dei quali si muovono con dimestichezza. Abituati a riflettere su loro stessi, sulla loro appartenenza e sulla società d’accoglienza, i mediatori sono i soli a poter soddisfare il bisogno di una “negoziazione di sistema” entrando nei processi di decostruzione della realtà e delle nostre categorie, di analisi critica e riconduzione a un nuovo senso. Il ruolo dei mediatori in IndieWatch è quindi imprescindibile nell’analisi del reale, nella valorizzazione di un nuovo protagonismo per i migranti e nella loro implicazione nella co-costruzione di una nuova società.

La mediazione linguistica e culturale rappresenta un elemento fondamentale per sostenere i migranti nell’ambientarsi in un contesto nuovo, facendosi concretamente carico di aiutare la persona straniera nella risoluzione di alcuni problemi pratici (che nascono dalla mancata o parziale comprensione del nuovo contesto sociale e culturale) e che spesso rappresentano un freno alla partecipazione e alla attivazione. Il mediatore culturale costituisce l’agente attraverso il quale due culture possono arrivare a comprendersi. Il mediatore culturale è il tramite per tradurre le parole, i codici culturali, i significati, i riti e le credenze. In qualche modo è lo stesso mediatore a costituirsi come terreno della mediazione, come anello di congiunzione tra le parti. Più di un ponte dunque, non solo qualcosa che unisce, ma qualcuno che avvicina.

La mediazione ha quale caratteristica fondamentale il carattere negoziale, il trattare tra due estremi da connettere, il condividere prospettive per arrivare ad un nuovo senso, ad un senso comune. La mediazione è dunque fondamentale perchè disvela, propone e vaglia circuiti inediti di comunicazione, un terzo spazio che favorisce una negoziazione di senso, una comprensione comune, e la sua efficacia è garantita dalla continuità culturale con lo straniero, che lo rassicura e lo fa sentire accolto.

L’interprete dice ciò di cui le persone parlano, il mediatore dice anche ciò che le persone non dicono. I mediatori sono tramite di attaccamenti fondamentali, riferimenti per ricostruire le reti di relazioni che tengono in piedi la presenza di una persona nel mondo, testimonianze viventi di legami efficaci nella nuova realtà. Il mediatore si pone dunque nei confronti dello straniero e dell’italiano come colui che agevola il cambiamento.

IndieWatch oltre a fondare la propria attività sul contributo strategico della mediazione culturale, propone servizi a terzi, basati sulla visione appena esposta, attraverso  collaboratori che possono essere impiegati in servizi interculturali, centri di accoglienza, servizi di interpretariato, etc.

Contattateci per un preventivo sulla base delle vostre esigenze e per conoscere le lingue parlate dai mediatori culturali che collaborano con IndieWatch: [email protected]