Chi siamo 2018-03-10T18:18:42+00:00

Presentazione

IndieWatch è una cooperativa che opera nell’ambito della tutela e della promozione dei diritti attraverso attività di ricerca, studio, comunicazione, formazione, consulenza e progettazione.

IndieWatch è un laboratorio permanente e aperto per la ricerca e la sperimentazione di pratiche di interazione, è un esercizio interdisciplinare da parte di professionisti impegnati da anni nella ricerca, nella formazione e nelle attività di inclusione sociale. La cooperativa, nata nel 2006, oggi cambia veste per dare seguito all’idea e al bisogno – di ricercatori, antropologi, psicologi, operatori sociali e legali, mediatori culturali, formatori e tecnici della progettazione – di tendere necessariamente al superamento del concetto di “target-utenza-beneficiario” nel lavoro sociale e allo stesso tempo di impegnarsi, unendo le diverse competenze, per cogliere lo scenario socio-culturale attuale e rendere giustizia alla sua complessità. Oggi IndieWatch è particolarmente impegnata su temi connessi alla mobilità umana e alle migrazioni, perché considera questo lo scenario principale in cui si esplicita il significato della reale esigibilità dei diritti. L’intento è decostruire il fenomeno per comprenderlo e presagire azioni nell’interesse delle persone, a garanzia della tutela e della promozione dei diritti umani e individuali al di là dei concetti di cittadinanza e appartenenza nazionale.

boat for peopleÈ convinzione della nostra cooperativa che la condizione dei migranti in questo periodo storico sia la cartina di tornasole della condizione di tutti noi. La sola percezione della distanza sociale tra un “noi” autoctono (sempre più anacronistico e semplicemente irreale) e un “loro” d’importazione, rende evidenti – nell’immagine del migrante e “nei discorsi”, nelle teorie e nelle pratiche che ne influenzano e spesso determinano l’esistenza – le idiosincrasie di alcune attuali politiche sociali e le dinamiche di potere e di ingiustizia sociale cui siamo sottoposti ogni giorno, tutti e tutte, a diversi livelli. Intendiamo andare a fondo con rigore scientifico su questioni che riguardano le modalità di costruzione delle relazioni tra un “noi”, comunità accogliente, e un “loro”, migranti o altro da noi e fornire contributi per poter riflettere su una nuova idea di interazione sociale, che desideriamo sia aperta, giusta, inclusiva, critica, trasparente, e meticcia.

Negli studi, nella formazione e nei progetti di IndieWatch l’interdisciplinarietà che caratterizza l’équipe è già una modalità organizzativa e operativa scelta per affrontare le sfide del presente, necessaria per trovare una chiave interpretativa della complessità e fornire così un contributo sia al dibattito scientifico, sia alle scelte di politiche sociali e culturali da parte delle istituzioni. A partire dalla messa in discussione delle rispettive posizioni tentiamo un passaggio logico importante: da una prospettiva particolare a un approccio integrato e complessivo; dai migranti come “oggetto” di ricerca, allo studio della complessità delle dinamiche e dei processi in atto, che coinvolgono tanto la cosiddetta società civile, quanto le istituzioni e le persone in movimento.

IndieWatch è un’organizzazione indipendente e apartitica, ma che intende criticamente riflettere sulla politica, in senso pieno. Ci piace l’idea di restituire dignità a questa parola e al necessario posizionamento quotidiano di tutti noi, innanzitutto contro la deresponsablizzazione dilagante e le barriere di ogni genere erette – direttamente o indirettamente – con l’intenzione di circoscrivere i diritti. Quando è opportuno e sostenibile, il lavoro di ricerca che svolgiamo ha come correlato logico l’azione ed è funzionale alla realizzazione di cause legali pilota tese a contrastare pratiche e procedure con profili d’illegittimità e violazione di diritti che incidono in maniera rilevante sulla vita di molte persone, nell’intento di allargare le maglie di alcune politiche anche attraverso la forza persuasiva della giurisprudenza.

IndieWatch è una forma organizzata di cittadinanza attiva sulla base di competenze, è rigore scientifico per comprendere la società, è elaborazione e opera culturale, è creatività quando si tratta di immaginare e concedersi nuove possibilità.

IndieWatch ha tra i suoi punti di forza la comunicazione, la diffusione degli esiti, delle ricerche, degli scambi prodotti dalla formazione degli operatori del settore o di coloro che vogliono accrescere la propria sensibilità e le proprie competenze. La comunicazione di IndieWatch intende enfatizzare la trasparenza, nonché l’origine e la funzione sociale del sapere e agisce in piena logica copyleft, per contribuire attivamente a una diversa narrazione sui diritti a partire dall’analisi e dalla comprensione delle dinamiche di esclusione e marginalizzazione.

IndieWatch è ricerca-azione, formazione, consulenza, progettazione sociale, supervisione e comunicazione.

Chiedeteci di aiutarvi a studiare una situazione, a capire un tema, a contribuire a sviluppare un pensiero condiviso e collettivo per risolvere un problema contingente, a progettare o strutturare – sulla base della nostra esperienza e della nostra visione – servizi di reale inclusione e accoglienza, di efficace mediazione culturale o un buon gruppo di lavoro in ambito interculturale, ma non chiedeteci di rinunciare alla nostra indipendenza, al nostro rigore e a credere nella tutela e nella promozione dei diritti di ciascuno, nessuno escluso.

Il team di IndieWatch

Presentation

IndieWatch is an NGO that operates in rights’ protection and promotion through research, communication activities, studies, training, consulting and project development.

IndieWatch is a permanent and open laboratory for research and experimentation of practices of interaction. It is an interdisciplinary exercise carried out by professionals engaged for years in research, training, and social inclusion activities. The NGO was founded in 2006, now it changes its look to follow up the idea and the need to overcome the concept of “target-audience-beneficiary” in social work and at the same time to engage, combining different skills, to grasp the present socio-cultural scene and to do justice to its complexity. Nowadays IndieWatch is particularly engaged on issues related to human mobility and migration, considered the main scene of the actual enforceability of rights. The intent is to deconstruct the phenomenon to understand and predict actions in the interests of the people, ensuring the protection and promotion of human and individual rights, beyond the concepts of citizenship and national belonging.

boat for peopleIt is our belief that the condition of migrants in this era is the litmus test of the condition of all of us. The mere perception of social distance between “us” natives (always more anachronistic and unreal) and “they” makes clear – in the view of migrants and in theories and practices that affect and often determine their existence – the idiosyncrasies of some current social policies and the power dynamics and social injustice which we are subjected every day, all of us, at different levels. We intend to go in depth with scientific rigor about issues that concern the construction mode of public relations between “us”, the welcoming community, and “they”, migrants or other from us and provide element in order to foster a reflection on a new social interaction we want open, fair, inclusive, critical, transparent and mestizo.

IndieWatch is research in action, training, consulting, social planning, supervision and communication.

Studies, training and projects will be conducted with an interdisciplinary approach that already characterizes the team. It is an organizational and operational mode chosen to meet the challenges of the present, and necessary to read the complexity and thus provide a contribution both to the scientific debate and to the choices of social and cultural policies made by the institutions. Starting from the questioning of the respective positions we attempt an important logical step: from a particular perspective to an integrated approach, and overall from migrants as “object” of research, to the study of the complexity of the dynamics and processes in place, that involve the so-called civil society, institutions and citizens.

When it is logical and functional, the research activity has as it final objective the action and it is functional to the realization of pilot lawsuits aimed at combating practices and illegal procedures and violations of rights affecting significantly the life of people, trying to widen the meshes of some policies also through the persuasive force of the law.

IndieWatch has among its strengths communication, dissemination of outcomes, research activity, training products for operators as well as for those who want to increase their sensitivity and skills. The IndieWatch communication aims to emphasize the transparency, and the origin and the social function of knowledge, acting completely copy-left, to actively contribute to a different narrative about rights from the analysis and understanding of the exclusion and marginalization dynamics.

Présentation

IndieWatch est une coopérative chargée de la protection et la promotion des droits dans le cadre d’activités de recherche et notamment dans le domaine de la communication, la formation et conseil sur planification et conception.

IndieWatch est un chantier permanent et ouvert à la recherche et l’expérimentation de pratiques d’interaction, est un exercice pluridisciplinaire/interdisciplinaire par des professionnels éngagés depuis des années dans la recherche, la formation et dans les activités d’inclusion sociale.
La coopérative, née en 2006, aujourd’hui fait peau neuve pour se conformer à l’idée du dépassement du concept de “target – utilisateur – bénéficiaire” dans le travail social et en même temps s’engager en combinant les compétences pour saisir le contexte socioculturel actuel et rendre justice à sa complexité.
Actuellement IndieWatch s’est particulièrement attachée sur les questions liées à la mobilité des personnes et aux migrations, car l’on considère comme scénario principal dans lequel s’exerce effectivement l’exigibilité des droits.
Le but est de déconstruire le phénomène pour le comprendre et présager des mesures dans l’intérêt des personnes, en garantie de la protection et de la promotion des droits humains et individuels, au-delà des notions de la citoyenneté et d’appartenance nationale.

boat for peopleNotre coopérative est d’avis que la condition des migrants dans cette période de l’histoire soit le papier de tournesol de la condition de nous tous.
La seule perception de la distance sociale entre un “nous” terrien (de plus en plus comme anachronique et simplement irréel) et un “eux” d’importation, enforce – dans l’image du migrant et “dans les discours” dans la théorie et les pratiques qui en influencent et parfois qui en déterminent l’existence – les idiosyncrasies de certaines politiques sociales menées actuellement et la dynamique du pouvoir et d’injustice sociale auxquelles nous sommes soumis chaque jour, tous et toutes, à differents niveaux.

Avec la rigueur scientifique, nous souhaitons aller au fond sur questions concernant les modalités de création de relations entre un “nous” communauté accueillant, et un “eux” migrants ou quelqu’un d’autre que nous et apporter des contributions pour réfléchir sur une nouvelle idée d’interaction sociale, qu’on désire soit ouverte, juste, inclusive, critique, transparente et métissée.

IndieWatch est recherche-action, formation, conseil, planification sociale, supervision et communication.

Dans les études, dans la formation et dans les projets de IndieWatch l’interdisciplinarité qui caractérise l’équipe est dejà une modalité organisationnelle et opérationnelle choisie pour affronter les défis actuels, nécessaire pour trouver une clé interprétative de la complexité et fournir comme ça une contribution tant au débat scientifique qu’aux choix de politiques sociales et culturelles de la part des institutions.

À partir de la remise en cause des positions respectives, on essaie une démarche logique importante: d’un point de vue particulier à une approche globale et integrée; par les migrants comme des “objets de recherche”, à l’étude de la complexité des dynamiques des processus en oeuvre, impliquant la prétendue société civile ainsi que les institutions et les gens en déplacement.

Quand il est utile et soutenable, le travail de recherche que nous faisons à l’action comme lié logique et est fonctionnel à la réalisation d’actions legales pilotes qui visent à lutter contre/opposer les pratiques et les procédures avec profil d’illégalité et violations de droits qui affectent de manière significative sur la vie de nombreuses personnes, en vue d’agrandir les mailles de certaines politiques y compris par la force persuasive de la jurisprudence.

IndieWatch à la communication entre ses points forts, le déploiement des issues, des recherches, des échanges provenant par la formation des opérateurs du secteur ou de ceux qui veulent améliorer sa propre sensibilité et ses propres compétences.

La communication d’IndieWatch à-t-elle l’intention de souligner la transparence, ainsi que la source et le rôle sociale du savoir et agit en pleine logique copyleft, pour contribuer activement à une differente narration sur les droits à partir de l’analyse et de la compréhension des dynamiques excluant et de marginalisation.

L’équipe d’IndieWatch

Fabrizio CoresiPresidente
Antropologo con specializzazione in etnopsichiatria, attualmente policy advisor sul tema migrazione presso la ONG Action Aid Italia. Autore e curatore di pubblicazioni, dossier e inchieste sociali sulle migrazioni e sulle condizioni di vita dei migranti in viaggio e in Italia. Lavora dal 2005 nel terzo settore prevalentemente con stranieri, richiedenti asilo e rifugiati in particolare, con diverse realtà associative romane. Dal 2011 impegnato altresì come formatore in tema di: antropologia applicata al lavoro sociale, mediazione culturale, relazione d’aiuto, sistema d’accoglienza, diritto d’asilo e educativa di strada.
Emanuele PetrellaConsigliere
Psicologo e cooperatore, impegnato da diversi anni nell’ambito della progettazione e della comunicazione, nonché in riferimento all’area delle Migrazioni, all’interno di diverse organizzazioni del privato sociale e no-profit. Responsabile della Comunità Sprar WEL©HOME di Idea Prisma 82 e referente per diversi progetti con richiedenti asilo e rifugiati vulnerabili e vittime di tortura a valere del Fondo Europeo per i Rifugiati (ora Fondo Asilo Migrazioni ed Integrazione).